Provincia Italiana dei Padri Sacramentini
«Nostra Signora del Santissimo Sacramento»

«Al seguito del padre Eymard, la nostra missione
è di rispondere alle esigenze degli uomini
partendo dalle ricchezze dell’amore di Dio
manifestate nell’Eucaristia» (Regola di vita, 3).

«Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!» (Vangelo di Luca 12,49). San Pier Giuliano Eymard ha dato tutta la sua vita perché queste parole evangeliche potessero realizzarsi e il fuoco dell’amore di Dio si espandesse fino ai confini della terra.
Con l’approvazione di mons. Sibour, arcivescovo di Parigi, padre Eymard dà inizio alla congregazione del Santissimo Sacramento il 13 maggio 1856, cento cinquant’anni or sono. Morto il Fondatore la sera del primo agosto 1868, tocca ai suoi discepoli realizzare questa sua visione profetica promuovendo iniziative cariche di futuro come i congressi eucaristici, le associazioni dei sacerdoti adoratori, il movimento per la prima comunione dei bambini, la pubblicistica eucaristica a livello europeo…
Nel capitolo di Parigi del 1887, i Sacramentini – concentrati, allora, quasi esclusivamente in Francia e Belgio – si aprono alla missione universale. È l’inizio di una costante e progressiva espansione che, oggi, ha raggiunto una trentina di Paesi sparsi in tutto il mondo. Il sogno di san Pier Giuliano ha preso corpo e i suoi figli non hanno altro desiderio che quello di manifestare, con le parole e le opere, il mistero dell’amore di Dio rivelato nell’Eucaristia.

I padri Sacramentini in Italia

Il padre Eymard ebbe più volte l’occasione di soggiornare a Roma. Il fascino della “città eterna” gli faceva dire nel 1859: «La Francia non è che il punto di partenza… Roma è la nostra adorata culla».
E proprio a Roma, a partire dal 1886, i padri Sacramentini ufficieranno la chiesa di San Claudio dei Borgognoni, nella piazza omonima.
Sarà l’inizio di un robusto sviluppo che porterà alla fondazione di una rete di comunità sacramentine in tutta la penisola. Grazie all’attività delle case di formazione, l’espansione dei Sacramentini in Italia raggiungerà il suo punto massimo negli anni Settanta. A tutt’oggi vi sono in Italia 19 comunità.
Nel corso di questo secolo, i padri Sacramentini italiani hanno educato ad una autentica spiritualità eucaristica generazioni di sacerdoti diocesani e di laici impegnati, sostenendo una intelligente opera di diffusione dei movimenti e dei congressi eucaristici.
Dopo alcune esperienze in Brasile, nel 1958 la provincia sacramentina italiana apre la sua prima missione africana nell’attuale Repubblica Democratica del Congo; l’anno successivo in Senegal.
Con queste comunità, oggi quasi indipendenti dal punto di vista vocazionale, i padri sacramentini italiani conservano un fraterno legame di collaborazione attraverso il lavoro di diversi missionari e una condivisione dei beni orientata ad una autentica promozione umana di quei Paesi. A partire dal 2005 i Padri Sacramentini hanno fondato una nuova missione in Cameroun.
Il dono che lo Spirito ha concesso a san Pier Giuliano Eymard, è stato gettato nel solco della storia: condiviso senza paura, ha portato molto frutto.

In risposta ai segni dei tempi, la provincia italiana dei padri Sacramentini si è impegnata a dare risposte adeguate ai bisogni della Chiesa e della società di oggi.
Il rinnovamento della Vita religiosa suscitato dal Concilio e recepito nella Regola di vita, ha ampliato considerevolmente la scelta e l’impegno della nostra congregazione: partecipare pienamente allo sforzo comune della Chiesa di annunciare il «Vangelo dell’amore» agli uomini del nostro tempo.